Dalla discarica alla rinascita: il cuore verde di Forlì
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Ciao a tutti, cari lettori!
Siamo la squadriglia Pantere del gruppo scout Forlì 1 e oggi vogliamo raccontarvi una parte fondamentale della nostra impresa. Ma prima… che cos’è un’impresa scout?
Si tratta di un progetto che ogni squadriglia sceglie e porta avanti nel corso dell’anno, con l’obiettivo di scoprire, imparare e mettersi alla prova.
Quest’anno abbiamo deciso di approfondire il mondo del giornalismo, sia dal punto di vista tecnologico — oggi sempre più diffuso — sia da quello cartaceo. Proprio per esplorare quest’ultimo, il 21 e 22 marzo 2026 siamo partite per una missione di squadriglia: un’uscita ricca di tappe, attività e nuove scoperte. In bicicletta abbiamo raggiunto “Radici Urbane”, un luogo speciale che ci ha sorprese fin dal primo momento.
Qui abbiamo incontrato diversi esperti che ci hanno raccontato la storia di quest’area. Alice, la prima con cui abbiamo parlato, ci ha spiegato che questo spazio verde un tempo era una grande discarica, piena di rifiuti e segnata da attività illegali. Grazie alla denuncia di alcune persone, la situazione è cambiata: il terreno è stato confiscato e affidato al comune. Successivamente, un gruppo di volontari ha deciso di prendersene cura per trasformarlo in qualcosa di positivo.
Il lavoro però non è stato semplice. Essendo un’ex discarica, il terreno ha richiesto numerosi controlli e due anni di attesa prima di poter essere utilizzato. Solo dopo attente verifiche sono iniziate le prime coltivazioni sperimentali. I risultati sono stati incoraggianti: il terreno era fertile.
Così è nato un progetto concreto e l’area è stata finalmente aperta al pubblico. Tuttavia, il 20 maggio 2023 una violenta alluvione ha distrutto gran parte delle coltivazioni, causando enormi danni. Dopo questo evento, l’attenzione si è concentrata sulle emergenze della comunità e il progetto è passato temporaneamente in secondo piano. Solo ad agosto sono ripresi i lavori e, dopo tanto impegno, nel 2025 “Radici Urbane” è stato ufficialmente riaperto.
Durante la nostra visita non abbiamo scoperto solo la storia del luogo. Franco, il secondo esperto, ci ha parlato dell’associazione “Libera”, impegnata nella lotta contro le mafie e nella diffusione della verità e della giustizia. Ci ha fatto riflettere anche sul concetto di libertà, spiegandoci che esistono tre forme fondamentali: libertà di pensiero, di parola e di azione. Non tutti, purtroppo, riescono a viverle pienamente.
Infine abbiamo incontrato Noemi, che ci ha introdotto a diverse tecniche agricole utilizzate a “Radici Urbane”. Ci ha parlato di agri-foreste, biodiversità e pollicultura: metodi sostenibili che oggi vengono spesso dimenticati, ma che sono fondamentali per il futuro. Con lei abbiamo anche partecipato ad alcune attività pratiche, come rimuovere le piante infestanti e proteggere le coltivazioni con materiali naturali.
Questa esperienza ci ha insegnato molto: non solo sul giornalismo, ma anche sull’ambiente, sulla legalità e sull’importanza dell’impegno collettivo.
Per questo consigliamo a tutti di visitare “Radici Urbane”: un luogo dove natura, storia e comunità si incontrano, e dove è possibile imparare qualcosa di nuovo… anche nella propria città.
Articolo a cura della Squadriglia Pantere – Gruppo Scout Forlì 1, realizzato presso “Radici Urbane”.
Ringraziamo di cuore tutte le persone che ci hanno accolto e guidato durante la visita del 21 e 22 marzo 2026.




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